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Il "Bolide" del cielo profondo: Alla Scoperta del Leggendario Sky-Watcher HAC125DX (MiniGraph)

ASTROFY STORE.Jun 10, 2025
Benvenuti appassionati di astrofotografia! Oggi esploreremo le meraviglie e le tecniche per sfruttare al meglio uno degli astrografi più veloci e interessanti sul mercato: il nuovo Skywatcher HAC125DX. Se siete stati affascinati dalla sua velocità a f/2 e dalla sua compattezza, siete nel posto giusto per scoprire come catturare immagini mozzafiato del cielo profondo. Perché lo HAC125DX? Un Astrografo Nascosto (e Potente!) Lo Skywatcher HAC125DX non è un telescopio tradizionale. Si tratta di un astrografo, ottimizzato esclusivamente per l'imaging. Con una generosa apertura di 125mm e un incredibile rapporto focale di f/2, questo Honders Advanced Catadioptric è un vero "raccoglitore di fotoni". Cosa significa f/2? Significa che potrete catturare più luce in meno tempo, riducendo drasticamente i tempi di esposizione rispetto a telescopi con rapporti focali più elevati (come f/5 o f/7). Questo lo rende ideale per: Siti con inquinamento luminoso: Tempi di esposizione più brevi mitigano l'effetto del "cielo bianco". Obiettivi di grandi dimensioni e deboli: Cattura galassie nebulose e ammassi in un batter d'occhio. Immagini ad alta risoluzione in tempi rapidi: Massimizza la produttività nelle notti serene. La versione "DX" è un miglioramento fondamentale rispetto al suo predecessore, grazie al nuovo sistema di messa a fuoco posteriore sullo specchio primario. Questa innovazione rende la messa a fuoco un'operazione fluida e precisa, e soprattutto, apre le porte a una vasta gamma di fotocamere astronomiche moderne. Lo Sky-Watcher HAC125DX, affettuosamente soprannominato il "MiniGraph" è una vera e propria macchina da guerra per catturare la luce delle nebulose e delle galassie più deboli, trasformando le tue sessioni fotografiche notturne in un'esperienza incredibilmente gratificante. Ma cosa rende questo piccolo gioiello così speciale? Preparati a scoprire le sue peculiarità che lo rendono un'aggiunta quasi irrinunciabile per l'astrofotografo moderno. Iniziamo col vedere le differenze e gli upgrade che sono stati effettuati sul nuovo Sky-Watcher HAC125DX rispetto alla precedente versione Sky-Watcher HAC125. Lo Skywatcher HAC125 e il HAC125DX sono entrambi astrografi catadiottrici Honders con un'apertura di 125mm e un rapporto focale di f/2, ideali per l'astrofotografia a largo campo e ad alta velocità. La differenza principale e più significativa che è piuttosto evidente tra i due modelli, risiede nel meccanismo di messa a fuoco e, di conseguenza, nella compatibilità con le fotocamere e nell'esperienza d'uso generale: Meccanismo di Messa a Fuoco: HAC125 (originale): Utilizzava un focheggiatore elicoidale posizionato nella parte anteriore del telescopio, dove veniva montata la fotocamera. Questo design presentava diverse limitazioni: Compatibilità limitata: Era principalmente compatibile con camere guida da 1.25 pollici. Difficoltà di messa a fuoco: La messa a fuoco era complicata, poiché la mano dell'utente poteva bloccare la luce durante le regolazioni. Mancanza di automazione: Non c'era modo di automatizzare il processo di messa a fuoco. Filtri limitati: Si potevano usare solo filtri da 1.25 pollici, che dovevano essere avvitati sulla parte anteriore della fotocamera. HAC125DX: Introduce un meccanismo di messa a fuoco posteriore che agisce direttamente sullo specchio primario. Questo miglioramento offre: Maggiore compatibilità con le fotocamere: Permette l'utilizzo di una gamma molto più ampia di fotocamere, comprese quelle raffreddate più popolari con sensori come IMX533 e IMX585, sfruttando appieno il cerchio immagine di 16mm. Messa a fuoco più semplice: Rende la messa a fuoco molto più agevole e pratica durante l'uso del telescopio. Potenziale di automazione: Il design posteriore apre la porta a soluzioni di messa a fuoco automatica. Usabilità e Esperienza Utente: L'HAC125 originale era considerato "piuttosto limitato nell'era moderna dell'imaging" a causa delle sue restrizioni sulla messa a fuoco e sulla scelta delle fotocamere. L'HAC125DX è stato progettato per superare queste carenze, rendendolo uno strumento "molto più user-friendly" e un astrografo più versatile e pratico per gli astrofotografi moderni, anche come strumento "grab-and-go" (facile da trasportare e usare rapidamente). Gestione Cavi (solo DX): Il paraluce dell'HAC125DX è stato migliorato per includere un percorso per una migliore gestione dei cavi della fotocamera, una caratteristica assente nel modello precedente. Quindi, mentre le ottiche principali (design catadiottrico Honders, apertura 125mm, rapporto focale f/2) rimangono le stesse, il HAC125DX rappresenta un'evoluzione significativa grazie al suo sistema di messa a fuoco drasticamente migliorato, che risolve le principali limitazioni del modello originale e lo rende un'opzione molto più attraente e funzionale per l'astrofotografia. 1. La Velocità Senza Compromessi: Un f/2 Che Fa la Differenza Diciamocelo: nel mondo dell'astrofotografia, il tempo è prezioso. E l'HAC125DX è qui per fartelo risparmiare. Con un rapporto focale di f/2, questo telescopio è incredibilmente "veloce". Cosa significa? Che raccoglie la luce a un ritmo sbalorditivo. Immagina: per ottenere la stessa quantità di segnale, un telescopio f/2 richiede solo un quarto del tempo rispetto a un f/4, e meno di un sesto del tempo rispetto a un f/5. Questo si traduce in: Esposizioni più brevi: Addio notti glaciali passate ad accumulare ore su ore di esposizione! Con l'HAC125DX, puoi ottenere immagini profonde e dettagliate in una frazione del tempo. Meno problemi di guida: Minore è il tempo di esposizione per ogni frame, meno influiranno i piccoli errori di inseguimento della montatura. Questo significa meno stress sull'autoguida e più flessibilità anche con montature più leggere. Più dati, più possibilità: In una singola notte, potrai catturare molti più frame, o dedicarti a più soggetti, massimizzando il tuo tempo sotto le stelle. Cosa significa questo in termini di scatto? Tempi di Esposizione Ridotti: Con un f/2, il HAC125DX può catturare la stessa quantità di luce in un tempo significativamente inferiore rispetto a un telescopio più lento. Ad esempio: Rispetto a un f/4: Un telescopio f/2 è 4 volte più veloce di un f/4. Ciò significa che un'esposizione di 1 minuto con il HAC125DX (f/2) equivale a 4 minuti con un f/4. Rispetto a un f/5: Un telescopio f/2 è 6.25 volte più veloce di un f/5 (poiché (5/2)2=2.52=6.25). Quindi, 1 minuto con il HAC125DX equivale a 6 minuti e 15 secondi con un f/5. Rispetto a un f/7: Un telescopio f/2 è ben 12.25 volte più veloce di un f/7 (poiché (7/2)2=3.52=12.25). Qui, 1 minuto con il HAC125DX equivale a oltre 12 minuti con un f/7! Maggior Dati in Meno Tempo: Questa velocità ti permette di raccogliere molti più dati (fotoni) in una singola sessione di imaging. Puoi ottenere un'immagine profonda e ricca di dettagli con meno ore di esposizione totale. Meno Rischio di Guida: Per un telescopio così veloce, la precisione della montatura e l'autoguida diventano meno critiche. Piccoli errori di inseguimento che sarebbero evidenti su un telescopio f/7 potrebbero non essere visibili con un f/2, dato che la luce viene raccolta molto più rapidamente. Questo lo rende ideale anche per montature più leggere e portatili. Adatto a Vari Tipi di Oggetti: La sua velocità lo rende eccellente per la ripresa di nebulose e galassie deboli. La sua lunghezza focale corta (250 mm) offre anche un campo visivo ampio, perfetto per oggetti estesi come le Pleiadi, la Nebulosa Nord America o la Nebulosa di Orione. 2. Un Campo Vasto e Spettacolare: Abbraccia le Nebulose Più Grandi Con una lunghezza focale di appena 250mm, l'HAC125DX offre un campo visivo eccezionalmente ampio. Questo è un enorme vantaggio per fotografare oggetti estesi del cielo profondo, come: La maestosa Nebulosa di Orione (M42) L'intricata Nebulosa Nord America (NGC 7000) Le scintillanti Pleiadi (M45) Le complesse regioni di idrogeno alpha che si estendono per gradi nel cielo. Non dovrai più preoccuparti di "tagliare" fuori parti dell'oggetto o di dover creare mosaici complessi. Il MiniGraph ti permette di inquadrare l'intera bellezza di queste meraviglie celesti in un singolo scatto mozzafiato. 3. Precisione Ottica: Niente Compromessi sulla Qualità Nonostante la sua velocità e il campo ampio, lo Sky-Watcher HAC125DX non scende a compromessi sulla qualità ottica. È progettato come un vero e proprio astrograph, il che significa che l'intero sistema ottico è ottimizzato per fornire un campo piano e stelle puntiformi su un sensore fotografico. Il design è pensato per lavorare al meglio con sensori di dimensioni medie (come gli onnipresenti CMOS IMX533, IMX585 e simili), garantendo un'ottima correzione dell'aberrazione cromatica e una resa fedele dei colori (se usato con una camera a colori). 4. Portabilità e Semplicità: Il Tuo Compagno di Viaggio Astrale Con le sue dimensioni compatte e un peso contenuto, l'HAC125DX è incredibilmente portatile. È facile da trasportare per le tue uscite fuori città, lontano dall'inquinamento luminoso. E la sua semplicità d'uso, unita alla sua tolleranza agli errori di guida, lo rende un compagno perfetto sia per gli astrofotografi esperti che cercano un setup "mordi e fuggi", sia per chi sta muovendo i primi passi nel deep-sky. Chi dovrebbe considerare l'acquisto dello Sky-Watcher HAC125DX? Astrofotografi Deep-Sky: Se il tuo obiettivo è catturare nebulose e galassie deboli con tempi record. Amanti dei Campi Ampi: Se adori inquadrare oggetti estesi e vasti campi stellari. Chi Cerca l'Efficienza: Se vuoi massimizzare la quantità di dati raccolti in ogni sessione. Viaggiatori Stellari: Se hai bisogno di un setup leggero e potente per le tue avventure fuori porta. In un mondo dove l'astrofotografia può sembrare complessa e dispendiosa in termini di tempo, lo Sky-Watcher HAC125DX emerge come una soluzione geniale. È un invito a esplorare il cielo profondo con una velocità e una facilità mai viste prima. Pronto a sbloccare il potenziale della tua astrofotografia con il "bolide" f/2? Il MiniGraph ti aspetta per rivelare i segreti più nascosti dell'universo, un fotone alla volta, ma ad una velocità incredibile! Puoi trovare Sky-Watcher HAC125DX nel nostro shop astrofy.it qui: Astrografo HAC125 DX

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Fotocamere a raffreddamento: cosa sono e quando usarle?

ASTROFY STORE.Jan 13, 2025
Cos'è una fotocamera a raffreddamento? Le telecamere al raffreddamento sono strumenti essenziali per l'astrofotografia del deep sky. Vediamo perché: Una fotocamera astronomica a raffreddamento è dotata di un sistema di raffreddamento termoelettrico che abbassa la temperatura del sensore rispetto all'ambiente circostante. Questo ha un impatto diretto sulla qualità delle immagini, in particolare per le lunghe esposizioni tipiche dell'astrofotografia. Perché raffreddare il sensore? Riduzione del rumore termico: Il calore genera un rumore elettrico nel sensore, che si traduce in punti luminosi casuali nell'immagine (pixel hot). Raffreddando il sensore, si riduce drasticamente questo rumore, migliorando il rapporto segnale-rumore e permettendo esposizioni più lunghe. Aumento della sensibilità: Un sensore più freddo è più sensibile alla luce debole, permettendo di catturare dettagli più sottili in oggetti celesti deboli. Migliore linearità: Il raffreddamento contribuisce a una risposta più lineare del sensore alla luce, facilitando la calibrazione e la post-elaborazione delle immagini. Come funzionano? Il raffreddamento avviene tramite celle di Peltier, che assorbono il calore dal sensore e lo dissipano all'esterno della camera. Alcune camere consentono un raffreddamento più o meno intenso, a seconda delle esigenze dell'osservatore. Quando usare una telecamera al raffreddamento? Astrofotografia del deep sky: Nebulose, galassie e altri oggetti deboli richiedono lunghe esposizioni per essere catturati. Il raffreddamento è essenziale per ottenere immagini dettagliate e senza rumore. Planetaria: Anche per l'imaging planetario, il raffreddamento può essere utile per ridurre il rumore e migliorare la qualità delle immagini, soprattutto in condizioni di seeing non ottimale, anche se generalmente in questi casi si utilizzano fotocamere "planetarie" non dotate di sistema di raffreddamento. Quali caratteristiche cercare in una fotocamera a raffreddamento? Dimensioni del pixel: Più piccoli sono i pixel, maggiore sarà la risoluzione dell'immagine. Sensibilità del sensore: Un sensore ad alta sensibilità è fondamentale per catturare oggetti deboli. Range di raffreddamento: La capacità di raffreddare il sensore a basse temperature è importante per applicazioni che richiedono esposizioni molto lunghe. Interfaccia: USB 3.0 o più veloce per garantire una trasmissione dati rapida. Software: Un buon software di controllo della camera è essenziale per configurare i parametri e acquisire le immagini. Esempi di fotocamere a raffreddamento: ZWO ASI: Una delle marche più popolari, offre una vasta gamma di camere con diverse caratteristiche e prezzi. QHYCCD: Conosciuta per le sue camere ad alte prestazioni, spesso utilizzate da astrofotografi esperti. Atik: Produce camere CCD e CMOS di alta qualità, con un'ampia scelta di modelli. Player One Astronomy: Nonostante sia tra le aziende più giovani del settore, negli ultimi anni ha rilasciato fotocamere estremamente performanti. Specializzata nella produzione di fotocamere e accessori astronomici, principalmente per l'astrofotografia, sono noti per la produzione di fotocamere CMOS di alta qualità che soddisfano sia gli astrofotografi amatoriali che quelli più esigenti. Omegon: Omegon offre una vasta gamma di fotocamere, principalmente focalizzate sull'astrofotografia e sull'imaging planetario, ma con alcune opzioni anche per la fotografia di guida e l'uso generale con telescopi. ToupTek: Le fotocamere ToupTek sono diventate una scelta popolare tra gli astrofotografi, offrendo una buona combinazione di prestazioni, funzionalità e prezzo. Si concentrano principalmente su camere CMOS per l'imaging planetario, deep-sky e l'autoguida. Molti astrofotografi ai primi esordi nella fotografia deepsky, spesso per una questione di costi o solo perché ne sono già in possesso, optano per l'utilizzo di fotocamere Reflex digitali. E' la scelta migliore? Vediamo anzitutto le differenze tra queste 2 tipologie di fotocamere. Che differenze ci sono tra una fotocamera Reflex digitale e una fotocamera a raffreddamento? La differenza principale tra le fotocamere a raffreddamento (spesso chiamate "camere astronomiche dedicate" o "camere CCD/CMOS raffreddate") e le reflex digitali (DSLR) risiede nella loro progettazione e ottimizzazione per l'astrofotografia, in particolare per l'imaging deep-sky (oggetti deboli come nebulose e galassie). Ecco un confronto dettagliato: Fotocamere a raffreddamento: Raffreddamento attivo (TEC): La caratteristica distintiva è il sistema di raffreddamento termoelettrico (TEC) che abbassa la temperatura del sensore. Questo riduce drasticamente il rumore termico, un problema significativo nelle lunghe esposizioni necessarie per il deep-sky. Sensori ottimizzati per l'astrofotografia: I sensori utilizzati in queste camere sono spesso progettati specificamente per la cattura di immagini astronomiche, con alta efficienza quantica (QE), basso rumore di lettura e pixel di dimensioni adatte. Maggiore sensibilità: Grazie al raffreddamento e ai sensori ottimizzati, queste camere sono molto più sensibili alla luce debole rispetto alle DSLR. Uscita dati a 16 bit (o superiore): Offrono una maggiore gamma dinamica, catturando più dettagli nelle zone chiare e scure dell'immagine. Assenza di filtri IR-cut: Molte camere astronomiche non hanno il filtro IR-cut (filtro infrarosso) che invece è presente nelle DSLR, permettendo di catturare anche le lunghezze d'onda infrarosse, utili in alcune applicazioni astrofotografiche. Controllo preciso della temperatura: L'utente può impostare la temperatura del sensore per ottimizzare le prestazioni in base alle condizioni ambientali. Software dedicato: Spesso vengono fornite con software specifici per l'acquisizione e il controllo della camera. Generalmente monocromatiche (con possibilità di usare filtri): Molte camere astronomiche sono monocromatiche, offrendo maggiore dettaglio e sensibilità. Per ottenere immagini a colori, si utilizzano filtri colorati (rosso, verde, blu) e si combinano le immagini in post-elaborazione. Esistono anche camere a colori (one-shot color, OSC), ma le monocromatiche offrono generalmente prestazioni superiori. Reflex digitali (DSLR): Progettate per la fotografia generale: Le DSLR sono progettate per un uso fotografico generale, non specificamente per l'astrofotografia. Riscaldamento del sensore durante le lunghe esposizioni: Durante le lunghe esposizioni, il sensore si riscalda, generando rumore termico che degrada la qualità dell'immagine. Limitata sensibilità rispetto alle camere raffreddate: La sensibilità alla luce debole è inferiore rispetto alle camere raffreddate. Filtro IR-cut integrato: Questo filtro blocca le lunghezze d'onda infrarosse, limitando le possibilità in alcune applicazioni astrofotografiche. benché sia possibile apporre modifiche alla fotocamera andando a rimuovere il filtro IR-cut, questa operazione ha un costo di circa 200€/300€. Uscita dati a 12 o 14 bit: Offrono una gamma dinamica inferiore rispetto alle camere a 16 bit. Nessun controllo della temperatura del sensore: Non è possibile controllare la temperatura del sensore. Utilizzo più semplice per immagini a colori dirette: Le DSLR a colori catturano direttamente immagini a colori, senza la necessità di utilizzare filtri e processi di elaborazione complessi. Tabella riassuntiva: Caratteristica Fotocamere a raffreddamento Reflex digitali (DSLR) Raffreddamento Attivo (TEC) Assente Rumore termico Molto basso Significativo Sensibilità Molto alta Inferiore Gamma dinamica 16 bit o superiore 12 o 14 bit Filtro IR-cut Spesso assente Presente Controllo temperatura Preciso Assente Tipo di sensore Ottimizzato per astrofotografia Per uso generale Uso principale Astrofotografia deep-sky Fotografia generale Costo Generalmente più alto Generalmente più basso In conclusione Le fotocamere a raffreddamento offrono prestazioni significativamente superiori per l'astrofotografia deep-sky grazie al raffreddamento del sensore e alle altre caratteristiche ottimizzate. Tuttavia, le DSLR possono essere una buona opzione per iniziare o per chi non necessita delle massime prestazioni. La scelta dipende dalle esigenze, dal budget e dal tipo di astrofotografia che si intende praticare. Se l'obiettivo principale è l'astrofotografia deep-sky di alta qualità, una camera a raffreddamento è però senza dubbio la scelta migliore. Puoi trovare un ampia selezione di fotocamere a raffreddamento sul nostro sito: SCOPRI ADESSO

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Astroinseguitore: quale scegliere?

ASTROFY STORE.Oct 02, 2024
Luca Fornaciari ci presenta 3 astroinseguitori in commercio che possono essere un valido strumento per la fotografia della Via Lattea e non solo.  

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Scelta del binocolo: Prisma a tetto o di Porro?

ASTROFY STORE.Aug 26, 2024
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In questo articolo parleremo di un dilemma che affligge chi vuole acquistare il suo primo binocolo, che sia per uso astronomico o terrestre. I binocoli infatti, si dividono in 2 categorie di prismi: a tetto o di Porro, ma cosa vuol dire? Vediamo anzitutto qual è la differenza tra i due. Qual è la differenza tra un binocolo con prismi di Porro e uno con prismi a tetto?   La differenza tra i prismi di Porro e i prismi a tetto sta principalmente, come suggerito dai nomi, nei diversi sistemi di prismi impiegati per raddrizzare l'immagine capovolta. Nei prismi di Porro la luce segue un percorso ad angoli retti, mentre nei prismi a tetto il percorso è ad angoli acuti, simile al tetto di una casa. I binocoli con prismi a tetto sono un po' più diffusi di quelli con prismi di Porro. Anche l'aspetto dello strumento cambia: i binocoli dotati di prismi di Porro hanno obiettivi più distanziati rispetto agli oculari, mentre quelli con prismi a tetto sono più snelli e compatti. La diversa struttura dei prismi spiega questa diversità. I prismi di Porro sono un po' più ingombranti, ma hanno il vantaggio di permettere immagini molto tridimensionali. Anche la messa a fuoco è diversa: nei binocoli con prismi di Porro è esterna, mentre nei binocoli con prismi a tetto il meccanismo elicoidale di messa a fuoco si trova all'interno del tubo. Questo tipo di messa a fuoco viene spesso preferita, perché più stabile e protetta dall'umidità. Difficile dire quale sia il migliore. In entrambi i casi si possono trovare strumenti buoni, altri meno. Tuttavia, la fabbricazione di un binocolo con prismi a tetto è più dispendiosa, quindi per trovare uno strumento economico è importante fare attenzione e farsi consigliare. Binocoli con prismi di Porro I binocoli tradizionali sono dotati di un sistema di riflessione della luce detto a prismi di Porro. Si tratta del primo sistema a essere stato impiegato nella costruzione di binocoli e deve il proprio nome al suo costruttore, Ignazio Porro. Si compone di due segmenti che riflettono completamente l'immagine e la raddrizzano di 180° ognuno. L'interfaccia dei prismi mantiene intatta la luce e la riflette grazie a un particolare angolo di incidenza. Una tipica peculiarità dei binocoli con prismi di Porro è la disposizione sfalsata di obiettivi e oculari. Hanno il vantaggio di restituire un'immagine molto tridimensionale. Binocoli con prismi a tetto La seconda tipologia di binocoli prende il nome dal sistema di prismi disposti a forma di tetto. Si tratta di una struttura molto più compatta, che oggi viene preferita alla versione con prisma di Porro. Come suggerisce il nome, la luce che attraversa il prisma segue un percorso la cui forma ricorda il tetto di una casa. Per questo in inglese si chiamano “roof-prism”. Nei prismi a tetto la luce viene trasmessa tramite argentatura, che deve essere apposta almeno su una superficie in strati di argento o per deposizione dielettrica, e viene riflessa in cinque punti prima di arrivare all'oculare. È molto dispendioso produrre un buon sistema di prismi a tetto che minimizzi la dispersione della luce sulle superfici riflettenti. Talvolta vengono impiegati i cosiddetti prismi Abbe-König, che non richiedono l'argentatura delle superfici. Chi osserva con il binocolo di solito non ne vede l’interno Un binocolo con prismi a tetto contiene due prismi che garantiscono un’immagine dritta, non capovolta. A sinistra dell'immagine c'è la lente dell'oculare, a destra l'obiettivo. Un ulteriore effetto, che si ha solo con i prismi a tetto, è uno slittamento di fase causato dalla riflessione dei prismi. La luce subisce quindi uno spostamento per cui le creste e gli avvallamenti delle onde risultano sfalsati tra loro. Questo indebolisce l’intensità della luce e riduce il potere risolutivo, portando a una diminuzione del contrasto.   I binocoli con prismi di Porro e a tetto hanno strutture completamente diverse. Il motivo è dato dai prismi: un prisma a tetto permette di ottenere strumenti molto più compatti. La luce in questo caso segue un percorso simile alla forma del tetto di una casa. I binocoli con prisma a tetto più pregiati vengono dotati di un rivestimento per la correzione di fase (detto anche rivestimento P), in grado di ricombinare le fasi. In linea di principio, a seconda della spesa i binocoli con prismi di Porro e a tetto possono offrire le stesse prestazioni.

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Nuovi Eagle5 Series di Primalucelab

ASTROFY STORE.Oct 07, 2023
Sono disponibili sul nostro sito i nuovi Eagle 5 Series di PrimaluceLab! EAGLE5 S computer per telescopi e Astrofotografia Caratteristiche principali: Computer Windows 11 Enterprise vi consente di installare i software Windows che preterite e usare i dispositivi che volete Processore Intel i3 di 11a generazione con 8GB RAM DDR4 3200 MHz e disco SSD 250GB NVMe Disco SSD e memoria RAM Industrial Grade per massima affidabilità anche a temperature molto basse Hub 10 porte USB con 3x porte USB 3.2, 2x porte USB 4 type-C (1x Thunderbolt 3 e 1x Thunderbolt 3) più 5x porte USB 2.0 (4 di queste con funzione di on/off remoto) 4 porte di alimentazione 12V con ON/OFF remoto per alimentare montatura, camera e altri accessori 12V 3 porte di alimentazione 3-12V per alimentare fasce anticondensa Sensore GPS con antenna ad alto guadagno per calcolare elevazione, latitudine, longitudine, data e ora Sensore EYE per monitor are la qualità del cielo in un campo di 5° dove è puntato il telescopio Inclinometro per misurare l'elevazione del telescopio Motion Detector per rilevare movimenti imprevisti o indesiderati del telescopio causati da forti venti, flessioni improvvise o distacchi dei cavi. DARK mode per spegnere tutte le luci LED Potente e veloce WiFi 6 (802.11ax) con connessione dual band (2.4 e 5 GHz) Misurazione del consume di corrente di omni dispositive alimentation attraverso le porte 12V OUT di EAGLE Monitoraggio del livello di alimentazione fornita ad EAGLE tramite la porta 12V IN Interfaccia EAGLE Manager X per controllare facilmente butte le funzioni di EAGLE Case PLUS in alluminio, vi consente di collegare EAGLE a qualsiasi telescopio aggiungendo piastre, anelli o morsetti PLUS Peso: 1.25 kg     EAGLE5 S offre maggiore potenza di elaborazione e spazio con basso consumo di corrente. EAGLE5 S è perfetto se desiderate più potenza e spazio di archiviazione nel vostro EAGLE ma desiderate comunque un sistema compatto con un basso consumo di corrente. EAGLE5 S offre prestazioni di un computer desktop, con un consumo energetico medio di solo 1A, quindi può ancora essere alimentato con una batteria da campo compatta - ma offre prestazioni più di 2 volte superiori rispetto a quelle di EAGLE4, rendendo EAGLE5 S il modello con il miglior rapporto prezzo/prestazioni tra i modelli di EAGLE. Il processore Intel i3 di undicesima generazione con solo 15 W di TDP e 6MB di cache offre prestazioni di classe desktop con un basso consumo energetico. EAGLE5 S offre tre porte USB 3.2 tipo A, due porte USB 4 (con connettore type-C, una è Thunderbolt 4 e una è Thunderbolt 3) con velocità di trasferimento dati fino a 40 Gbps, nonché cinque porte USB 2.0, due porte HDMI 2.0b, una porta 2.5 Gigabit ethernet e connettività WiFi 6 802.11ax. EAGLE5 S con porte Thunderbolt e connettore USB-C: connettività ad alta velocità. EAGLE5 S aggiunge anche porte Thunderbolt 4 e 3 incredibilmente veloci e potenti con connettore di tipo USB-C che consentono connessioni fino a 40 Gbps con più opzioni di connettività. Rispetto a una porta USB standard, USB-C/Thunderbolt aggiunge molte funzionalità aggiuntive:
- Velocità: mentre USB 3.0 è fino a 5 Gbps, la porta Thunderbolt 4/3 offre velocità fino a 40 Gbps 
- Alimentazione: la porta Thunderbolt 4 consente di fornire fino a 100W, la Thunderbolt 3 fino a 15W
- Connettività: è possibile collegare molti dispositivi come unità esterne, display, docking station multiporta, dispositivi audio, ecc. Consente di collegare fino a 6 dispositivi, collegati in serie, attraverso un'unica porta compatta. Visto che ha un connettore di tipo USB-C, il cavo è reversibile, quindi non esiste un modo sbagliato per collegarlo. Se avete un dispositivo USB-C standard, potete collegarlo alla porta Thunderbolt 3 (in questo caso la velocità massima sarà di 10 Gbps). EAGLE5 S con Inclinometro per misurare l'elevazione del vostro telescopio. Il sensore inclinometro integrato in EAGLE5 S misura l'elevazione del telescopio rispetto all'orizzonte, con una risoluzione di 0.1 gradi (e un errore medio misurato inferiore a 1 grado). I dati di inclinazione vengono mostrati in tempo reale nell'interfaccia di EAGLE Manager X e, poiché EAGLE è progettato per essere installato in parallelo al vostro telescopio (l'elevazione viene visualizzata correttamente anche se EAGLE è in posizione capovolta, con le prese di alimentazione rivolte verso il cielo), potete anche controllare da remoto se il vostro telescopio è puntato all'elevazione corretta, se l'impostazione dell'elevazione della montatura equatoriale è impostata correttamente in base alla tua latitudine o se la posizione iniziale della montatura altazimutale è impostata correttamente in elevazione. EAGLE5 S con Motion Detector per rilevare movimenti imprevisti o indesiderati del telescopio. Durante la registrazione di una sequenza, potreste avere una delle vostre immagini sfocate mentre le altre sono nitide: molti fattori esterni come raffiche di vento o distacchi dei cavi possono influire sul corretto inseguimento del telescopio durante una cattura. Il Motion Detector mostra in EAGLE Manager X i movimenti indesiderati senza confonderli con l'inseguimento della montatura o con i movimenti di puntamento veloce. In questo modo PLAY (o i software di terze parti che supportano Motion Detector) può ripetere automaticamente l'ultima immagine se EAGLE rileva un movimento imprevisto. EAGLE Manager X per controllare facilmente tutte le funzioni di EAGLE. EAGLE5 S viene fornito con lo speciale software "EAGLE Manager X" che parte automaticamente all'avvio di Windows e che fornisce una semplice ed intuitiva interfaccia per: Attivare/disattivare ogni porta di alimentazione 12V: in questo modo potete mantenere tutti i vostri dispositivi collegati (ad esempio, montatura, camera, ruota portafiltri, ecc.) e attivarli da remoto quando accendete l'intero sistema. Controllare il consumo di corrente: consente di verificare quanta corrente consuma ogni dispositivo 12V alimentato tramite EAGLE e mostra il consumo di corrente totale, fornendo così il migliore modo per monitorare l'alimentazione del vostro sistema. Rinominare le porte USB e alimentazione: potete rinominare ogni porta con il nome del dispositivo connesso, per controllarlo più facilmente o per salvare il numero di porta COM associato ad uno specifico dispositivo. Visualizzare i dati GPS: latitudine, longitudine, altitudine, data, ora e numero di satelliti collegati Visualizzare la qualità del cielo EYE: selezionare il sensore che punta il cielo e visualizzare il valore di qualità del cielo Impostare il voltaggio delle 3 porte di alimentazione 0-12V: aumentare o diminuire l'alimentazione alle fasce anticondensa collegate a EAGLE. Ogni porta mostra il consumo di corrente che può essere monitorato nel tempo. Visualizzare il dato dell'Inclinometro per verificare l'elevazione del vostro telescopio rispetto all'orizzonte. Mostrare i dati del Motion Detector e visualizzare se vengono registrati movimenti non desiderati. Attivare la DARK mode: questo spegne tutte le luci LED. Collegare o scollegare i dispositivi connessi alle 4 porte USB 2.0 A-B-C-D: questa caratteristica è comoda anche in caso di crash temporaneo di una camera di autoguida o planetaria, che può quindi essere ripristinata senza la necessità di andare al telescopio e scollegare/ricollegare il cavo. Impostare la connessione wireless o cablata: mostra l'indirizzo IP che potete usare nel desktop remoto per accedere al vostro EAGLE in modalità AP (usate il vostro smartphone, tablet o computer esterno collegandovi direttamente ad EAGLE senza la necessità di un router WiFi) o modalità HOST per collegarvi alla vostra rete preesistente come quella WiFi di casa, anche con una connessione cablata. Impostare le routines di alimentazione: è possibile definire lo stato delle porte "After power on" e "Before shut down" per i dispositivi collegati a EAGLE. In questo modo, ad esempio, puoi accendere automaticamente tutti i tuoi dispositivi dopo aver avviato EAGLE e spegnerli tutti quando spegni EAGLE. Collegare automaticamente il controller ECCO opzionale: se avete il modulo ambientale, EAGLE Manager X è in grado di collegarsi automaticamente all'avvio e prendere il controllo dell'alimentazione delle fasce anticondensa in funzione del punto di rugiada. Salvare i dati dei sensori di EAGLE per una successiva elaborazione: i dati provenienti dai vari sensori vengono salvati in file di log direttamente sul vostro EAGLE in modo da poterli successivamente scaricare. EAGLE è fornito con Windows così potete usare il software e i dispositivi che volete. Nel mondo moderno ci sono molti sistemi operativi che fanno un ottimo lavoro. Ma, quando si tratta di software e driver per astronomia, la maggior parte funziona su Windows. Ecco perché EAGLE usa Windows, così potete connettere ad EAGLE i dispositivi che preferite (poiché i produttori forniscono driver ufficiali per Windows 10/11) ed installare il software Windows che preferite (deve solo essere compatibile con Windows 10/11): qualsiasi cosa che potete installare sul vostro normale computer Windows 10/11 a casa, potete installarla su EAGLE. In questo modo non siete più vincolati ad una particolare azienda nel loro hardware e potete facilmente personalizzare EAGLE nel modo che preferite. EAGLE5 utilizza la licenza Windows 11 IoT Enterprise che è più leggera e stabile rispetto ai PC tradizionali con Windows 11 Home o altre versioni OEM preinstallate con inutili bloatware. Prestazioni a confronto con un miniPC. Non solo EAGLE offre esclusive funzionalità per l'astrofotografia avanzata ma anche tutta la potenza di un vero computer (superiore ad un Mini PC) per consentirvi di usare qualsiasi software di astrofotografia. Per testarne le prestazioni abbiamo utilizzato il benchmark PCMark e confrontato EAGLE LE, EAGLE4, EAGLE5 S, EAGLE5 PRO e EAGLE5 XTM con uno dei tanti economici Mini PC che si trovano sul mercato (in cui abbiamo installato lo stesso sistema operativo che carichiamo in EAGLE per confrontabilità dei risultati). Come potete vedere nell'immagine sotto, EAGLE4/LE offre il 32% in più delle prestazioni di un comune Mini PC con processore Intel Celeron N3160, 4GB di RAM e disco SSD; EAGLE5 S aumenta ancora il divario portando questa differenza a 183%. EAGLE5 PRO aumenta il tutto a + 231% e il più veloce EAGLE5 XTM porta tutto a un incredibile +316%! EAGLE: una completa famiglia di computer per telescopi. Tutti i computer EAGLE eseguono Windows, quindi potete installare il vostro software Windows preferito e utilizzare i dispositivi che desiderate ma, per soddisfare al meglio le esigenze di tutti, abbiamo sviluppato una linea completa di computer EAGLE che offrono varie potenza di calcolo, capacità di memoria, spazio su disco, funzionalità avanzate e sensori integrati. Questo vi consente di scegliere l'EAGLE che meglio si adatta alla vostra applicazione, ai requisiti di alimentazione e al budget. Nella tabella sottostante trovate le specifiche di tutti i modelli di EAGLE con i diversi processori, memorie RAM, dischi SSD, porte USB, porte HDMI, connettività wireless e cablata, sensori e sistemi operativi integrati. EAGLE5 S: dimensioni e peso. EAGLE5 S include tutte queste funzionalità avanzate in uno chassis all-in-one in alluminio, leggero e compatto, progettato per essere installato sul vostro telescopio nel modo che preferite. In questo modo potete collegare tutti i cavi di alimentazione USB e 12V dai vostri dispositivi a EAGLE migliorando notevolmente la gestione dei cavi. EAGLE5 S pesa solo 1.25 kg. Nella foto potete vedere tutte le dimensioni con le posizioni dei fori filettati M6 e M5 per collegare anelli, barre e morsetti. EAGLE5 S computer per telescopi e astrofotografia: nella confezione. Computer EAGLE5 S n.2 antenne WiFi n.1 antenna GPS Cavo di alimentazione 12V per EAGLE con connettore a presa accendisigari - 250cm n.4 viti M6x8 + n.4 viti M6x10 + n.4 viti M6x12 + n.4 viti M6x18 + n.4 viti M6x25 + n.4 viti M6x35 Quick guide

Strumentazione

ZWO Asiair Plus: Tanta potenza in pochissimo spazio!

ASTROFY STORE.Sep 29, 2022
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ZWO ASIAIR Plus è un dispositivo intelligente che ha rivoluzionato l'astrofotografia amatoriale, rendendo il controllo delle attrezzature più semplice e intuitivo. In pratica, è un mini-computer che si connette alla tua fotocamera astronomica, alla montatura del telescopio e ad altri accessori, permettendoti di controllarli via Wi-Fi tramite la sua app dedicata, su smartphone o tablet (iOS e Android). Ecco una panoramica completa dello ZWO ASIAIR Plus: Funzionalità principali: Controllo della fotocamera: Supporta tutte le camere ZWO ASI USB 3.0, le camere della serie ASI Mini e alcune DSLR (tramite porta shutter). Permette di acquisire immagini, impostare i parametri di scatto (esposizione, guadagno, ecc.) e visualizzare l'anteprima in tempo reale. Controllo della montatura: Si connette a diverse montature equatoriali tramite cavo USB o porta ST-4 per l'autoguida. Consente di controllare il puntamento, il movimento e l'inseguimento del telescopio. Autoguida: Integra una funzione di autoguida che corregge automaticamente gli errori di inseguimento della montatura, permettendo di ottenere pose più lunghe e immagini più nitide. Plate Solving: Esegue il plate solving, ovvero l'identificazione automatica del campo stellare inquadrato, per un puntamento preciso e per la sincronizzazione della montatura. Focusing automatico: Aiuta a ottenere una messa a fuoco precisa tramite algoritmi di analisi dell'immagine. Acquisizione automatica di sequenze di immagini: Permette di programmare l'acquisizione di sequenze di immagini con diversi filtri e tempi di esposizione. Gestione dell'alimentazione: Dispone di diverse porte di alimentazione per alimentare la fotocamera, la montatura e altri accessori. Connessione Wi-Fi: Si connette al tuo dispositivo mobile tramite Wi-Fi, eliminando la necessità di un computer portatile sul campo. Memoria interna: Ha una memoria interna per memorizzare le immagini acquisite. Vantaggi principali: Semplicità d'uso: L'interfaccia intuitiva dell'app ASIAIR rende l'astrofotografia accessibile anche ai principianti. Portabilità: Elimina la necessità di un computer portatile ingombrante, rendendo le sessioni di astrofotografia più comode e trasportabili. Automazione: Automatizza molte operazioni, come l'autoguida, il plate solving e l'acquisizione di sequenze di immagini, risparmiando tempo e fatica. Affidabilità: Il sistema operativo ASIAIR è stabile e affidabile. Aggiornamenti continui: ZWO rilascia regolarmente aggiornamenti software che migliorano le prestazioni e aggiungono nuove funzionalità. Specifiche tecniche principali: Processore: Quad-core Cortex-A53 1.5GHz Memoria RAM: 1GB DDR4 Memoria interna: 256GB eMMC Connettività: Wi-Fi, Ethernet Porte USB: 2x USB 3.0, 2x USB 2.0 Porte di alimentazione: 4x DC 5.5x2.1mm Porta ST-4: Per l'autoguida Porta shutter per DSLR: Per il controllo di alcune DSLR Sistema operativo: ASIAIR OS A chi è rivolto: Lo ZWO ASIAIR Plus è ideale per: Principianti: Che vogliono avvicinarsi all'astrofotografia in modo semplice e intuitivo. Astrofotografi esperti: Che cercano una soluzione portatile e automatizzata per le loro sessioni di ripresa. Chiunque voglia semplificare il setup e il controllo della propria attrezzatura astrofotografica. Lo ZWO ASIAIR Plus è un dispositivo potente e versatile che ha semplificato notevolmente l'astrofotografia. Grazie alla sua interfaccia intuitiva, alle numerose funzionalità e alla portabilità, è diventato uno strumento indispensabile per molti astrofotografi amatoriali. Se stai cercando un modo per semplificare il tuo setup e migliorare le tue immagini del cielo notturno, lo ZWO ASIAIR Plus è sicuramente un'ottima opzione da considerare. ASIAIR PLUS è un dispositivo Wi-Fi in grado di controllare ogni cosa, la nostra montatura equatoriale, il focus del nostro telescopio (per il focus automatico è necessario acquistare ZWO EAF), la camera guida, il portafiltri motorizzato la reflex, etc.. tutto  tramite l'utilizzo di un tablet o uno smartphone.  Il lato posteriore è provvisto di 4 pratiche porte USB e 1 porta Lan Ethernet: 2x porta usb 2.0 2x porta usb 3.0 Il lato anteriore è provvisto di un ingresso per l'alimentazione a 12v e dell'antenna Wi-Fi dual band (2,4ghz e 5ghz) che ci consente di avere un raggio di azione di ben 20 metri  Rispetto alla precedente versione ASIAIR PRO, il nuovo ASIAIR PLUS è dotato di una porta USB Type-C e uno slot per aggiungere una micro sd che ci consente di aumentare lo spazio di interno per stoccare le nostre foto e video.Ma le sorprese non finiscono qui, perché il nostro ASIAIR PLUS ci offre ben 4 uscite a 12v a cui collegare l'alimentazione della nostra montatura equatoriale oppure la nostra astrocamera raffreddata o qualsiasi altro dispositivo con uscita 12v. Il software è facilmente gestibile scaricando la sua App dedicata dall'AppStore di iOS o dal GooglePlay Store per i dispositivi Android Basterà collegarlo sulla sua rete Wi-Fi e attivare la licenza d'uso ZWO, selezionare la nostra montatura, le nostre camere (principale e guida) la lunghezza focale del nostro telescopio, e... come recita il motto di ZWO: as easy as 1,2,3   Insomma questo piccolo computer è davvero un bellissimo e utilissimo oggetto da avere assolutamente quando ci addentriamo nel mondo dell'astrofotografia.  E tu, hai già provato il nuovo ASIAIR PLUS? Aiuta altri utenti a scoprirne le potenzialità, lascia il tuo commento qui sotto!