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Qui tutti i nostri clienti possono pubblicare le proprie astro-fotografie e aiutare altri a scegliere gli strumenti giusti per ottenere questi capolavori.
Max B.
NGC1893 - Nebulosa Girino
🔭 Telescopio: RC10TRUSS + APM RICCARDI REDUCER - JTW P75 TRIDENT MOUNT📸 Camera: VETEC 571C + FILTRO OPTOLONG L-ENHANCE + OAG
📷 Camera guida: ASI174MM ⏱ Tempi di posa: 106 X 600" LIGHT BIN1 (SKY BORTLE 6)
Max B.
NGC7635 - Bubble Nebula
🔭 Telescopio: RC10Truss + APM Riccardi - JTW Trident Mount
📸 Camera: Omegon Vetec 571C + Filtro L-Enhance + OAG
📷 Camera guida: Zwo ASI174mm
⏱ Tempi di posa: 47 x 300" Light Bin2
Max B.
Nebulosa IC63 - Ghosts of Cassiopea
🔭 Telescopio: RC10Truss + APM Riccardi - JTW P75 Trident Mount
📸 Camera: Omegon Vetec 571C + Filtro L-Enhance + OAG
📷 Camera guida: ASI174mm
⏱ Tempi di posa: 106 x 600" Light Bin1 (Sky Bortle 6)
Max
NGC7000 - North America Nebula
🔭 Telescopio: RC10Truss + APM Riccardi - JTW Trident Mount
📸 Camera: Omegon Vetec 571C + Filtro L-Enhance + OAG
📷 Camera guida: Zwo ASI174mm
⏱ Tempi di posa: 47 x 300" Light Bin2
Max
NGC281 - Pacman Nebula
🔭 Telescopio: RC10Truss + APM Riccardi - JTW Trident Mount
📸 Camera: Omegon Vetec 571C + Filtro L-Enhance + OAG
📷 Camera guida: Zwo ASI174mm
⏱ Tempi di posa: 106 x 600" Light Bin1 (Sky Bortle 6)
Max
IC1396 The Elephant's Trunk Nebula
🔭 Telescopio: RC10Truss su JTW Trident Mount
📸 Camera: Omegon Vetec 571C
☀️ Filtri: Filtro L-Enhance
⏱ Tempi di posa: (145 x 600" Light)
Paolo B.
NGC 1499 - NEBULOSA CALIFORNIA
🔭 Telescopio: Sky-Watcher 130PD-S su montatura Sky-Watcher EQ-M35 SynScan Pro
📸 Camera: ZWO ASI294MC PRO con filtro Optolong L-Extreme
📷 Camera guida: ZWO ASI224MC
💿 Software: ZWO ASIAIR PLUS
🔎 Focheggiatore: ZWO EAF ADVANCED
🎯 Guida: ZWO GUIDA FUORI ASSE OAG
⏱ Tempi di posa: 3h
Luciano M.
LBN586
🔭 Telescopio: TS AG70 f5 QUADRUPLETTO su montatura Sky-Watcher EQ6-R Pro
📸 Camera: ASI 294MC @ -10°
☀️ Filtri: Optolong L-eNhance
⏱ Tempi di posa: 410x5’ totali 2050’ di integrazione
Andrea L.
M20 - LA NEBULOSA TRIFIDA
🔭 Sky-watcher Wide photo 200/800 f4
📷 ASI 533 MC PRO
📷 Guida: ZWO ASI 120 MM
🔭 Guida: Sky-watcher Evoguide 50ED
⚙️ EQ6R-PRO
🔺 ZWO-EAF
🟥 ZWO-Asiair Plus
💻 Software: Pixinsight & Photoshop
🔵 Optlong L Pro
⏲ Pose: 81x60s Dark Flat Darkflat
Andrea L.
IC 5146 - COCOON NEBULA
🔭 Telescopio: Sky-Watcher Quattro 200P su montatura Sky-Watcher EQ6-R Pro
🎯 Telescopio Guida: Sky-Watcher Evoguide 50ED
📸 Camera: Asi 533 MC Pro
📷 Camera guida: ZWO ASI120MM
☀️ Filtri: Optlong L Pro
💻 Controller PC: ZWO ASIAIR Plus
⏱ Tempi di posa: 27x300s bin 2x2 Gain 100
Moreno P.
M51 Galaxy
🔭 Telescopio: Skywatcher Quattro 10" 250/1000 su Skywatcher AZEQ6
📸 Camera: Asi ZWO 533MC Pro,
☀️ Filtri: Optolong L-Pro + Ha
⏱ Tempi di posa: 180 minuti segnale
Moreno P.
NGC2264 Cone Nebula & Christmas Tree Cluster
🔭 Telescopio: Skywatcher Newton 150/750 su Montatura Skywatcher EQ6
📸 Camera: Asi 294 MC Pro
☀️ Filtri: Filtro Optolong L-Extreme
⏱ Tempi di posa: 150 minuti di segnale
Blog posts
Strumentazione
Il "Bolide" del cielo profondo: Alla Scoperta del Leggendario Sky-Watcher HAC125DX (MiniGraph)
Benvenuti appassionati di astrofotografia! Oggi esploreremo le meraviglie e le tecniche per sfruttare al meglio uno degli astrografi più veloci e interessanti sul mercato: il nuovo Skywatcher HAC125DX. Se siete stati affascinati dalla sua velocità a f/2 e dalla sua compattezza, siete nel posto giusto per scoprire come catturare immagini mozzafiato del cielo profondo. Perché lo HAC125DX? Un Astrografo Nascosto (e Potente!) Lo Skywatcher HAC125DX non è un telescopio tradizionale. Si tratta di un astrografo, ottimizzato esclusivamente per l'imaging. Con una generosa apertura di 125mm e un incredibile rapporto focale di f/2, questo Honders Advanced Catadioptric è un vero "raccoglitore di fotoni". Cosa significa f/2? Significa che potrete catturare più luce in meno tempo, riducendo drasticamente i tempi di esposizione rispetto a telescopi con rapporti focali più elevati (come f/5 o f/7). Questo lo rende ideale per: Siti con inquinamento luminoso: Tempi di esposizione più brevi mitigano l'effetto del "cielo bianco". Obiettivi di grandi dimensioni e deboli: Cattura galassie nebulose e ammassi in un batter d'occhio. Immagini ad alta risoluzione in tempi rapidi: Massimizza la produttività nelle notti serene. La versione "DX" è un miglioramento fondamentale rispetto al suo predecessore, grazie al nuovo sistema di messa a fuoco posteriore sullo specchio primario. Questa innovazione rende la messa a fuoco un'operazione fluida e precisa, e soprattutto, apre le porte a una vasta gamma di fotocamere astronomiche moderne. Lo Sky-Watcher HAC125DX, affettuosamente soprannominato il "MiniGraph" è una vera e propria macchina da guerra per catturare la luce delle nebulose e delle galassie più deboli, trasformando le tue sessioni fotografiche notturne in un'esperienza incredibilmente gratificante. Ma cosa rende questo piccolo gioiello così speciale? Preparati a scoprire le sue peculiarità che lo rendono un'aggiunta quasi irrinunciabile per l'astrofotografo moderno. Iniziamo col vedere le differenze e gli upgrade che sono stati effettuati sul nuovo Sky-Watcher HAC125DX rispetto alla precedente versione Sky-Watcher HAC125. Lo Skywatcher HAC125 e il HAC125DX sono entrambi astrografi catadiottrici Honders con un'apertura di 125mm e un rapporto focale di f/2, ideali per l'astrofotografia a largo campo e ad alta velocità. La differenza principale e più significativa che è piuttosto evidente tra i due modelli, risiede nel meccanismo di messa a fuoco e, di conseguenza, nella compatibilità con le fotocamere e nell'esperienza d'uso generale: Meccanismo di Messa a Fuoco: HAC125 (originale): Utilizzava un focheggiatore elicoidale posizionato nella parte anteriore del telescopio, dove veniva montata la fotocamera. Questo design presentava diverse limitazioni: Compatibilità limitata: Era principalmente compatibile con camere guida da 1.25 pollici. Difficoltà di messa a fuoco: La messa a fuoco era complicata, poiché la mano dell'utente poteva bloccare la luce durante le regolazioni. Mancanza di automazione: Non c'era modo di automatizzare il processo di messa a fuoco. Filtri limitati: Si potevano usare solo filtri da 1.25 pollici, che dovevano essere avvitati sulla parte anteriore della fotocamera. HAC125DX: Introduce un meccanismo di messa a fuoco posteriore che agisce direttamente sullo specchio primario. Questo miglioramento offre: Maggiore compatibilità con le fotocamere: Permette l'utilizzo di una gamma molto più ampia di fotocamere, comprese quelle raffreddate più popolari con sensori come IMX533 e IMX585, sfruttando appieno il cerchio immagine di 16mm. Messa a fuoco più semplice: Rende la messa a fuoco molto più agevole e pratica durante l'uso del telescopio. Potenziale di automazione: Il design posteriore apre la porta a soluzioni di messa a fuoco automatica. Usabilità e Esperienza Utente: L'HAC125 originale era considerato "piuttosto limitato nell'era moderna dell'imaging" a causa delle sue restrizioni sulla messa a fuoco e sulla scelta delle fotocamere. L'HAC125DX è stato progettato per superare queste carenze, rendendolo uno strumento "molto più user-friendly" e un astrografo più versatile e pratico per gli astrofotografi moderni, anche come strumento "grab-and-go" (facile da trasportare e usare rapidamente). Gestione Cavi (solo DX): Il paraluce dell'HAC125DX è stato migliorato per includere un percorso per una migliore gestione dei cavi della fotocamera, una caratteristica assente nel modello precedente. Quindi, mentre le ottiche principali (design catadiottrico Honders, apertura 125mm, rapporto focale f/2) rimangono le stesse, il HAC125DX rappresenta un'evoluzione significativa grazie al suo sistema di messa a fuoco drasticamente migliorato, che risolve le principali limitazioni del modello originale e lo rende un'opzione molto più attraente e funzionale per l'astrofotografia. 1. La Velocità Senza Compromessi: Un f/2 Che Fa la Differenza Diciamocelo: nel mondo dell'astrofotografia, il tempo è prezioso. E l'HAC125DX è qui per fartelo risparmiare. Con un rapporto focale di f/2, questo telescopio è incredibilmente "veloce". Cosa significa? Che raccoglie la luce a un ritmo sbalorditivo. Immagina: per ottenere la stessa quantità di segnale, un telescopio f/2 richiede solo un quarto del tempo rispetto a un f/4, e meno di un sesto del tempo rispetto a un f/5. Questo si traduce in: Esposizioni più brevi: Addio notti glaciali passate ad accumulare ore su ore di esposizione! Con l'HAC125DX, puoi ottenere immagini profonde e dettagliate in una frazione del tempo. Meno problemi di guida: Minore è il tempo di esposizione per ogni frame, meno influiranno i piccoli errori di inseguimento della montatura. Questo significa meno stress sull'autoguida e più flessibilità anche con montature più leggere. Più dati, più possibilità: In una singola notte, potrai catturare molti più frame, o dedicarti a più soggetti, massimizzando il tuo tempo sotto le stelle. Cosa significa questo in termini di scatto? Tempi di Esposizione Ridotti: Con un f/2, il HAC125DX può catturare la stessa quantità di luce in un tempo significativamente inferiore rispetto a un telescopio più lento. Ad esempio: Rispetto a un f/4: Un telescopio f/2 è 4 volte più veloce di un f/4. Ciò significa che un'esposizione di 1 minuto con il HAC125DX (f/2) equivale a 4 minuti con un f/4. Rispetto a un f/5: Un telescopio f/2 è 6.25 volte più veloce di un f/5 (poiché (5/2)2=2.52=6.25). Quindi, 1 minuto con il HAC125DX equivale a 6 minuti e 15 secondi con un f/5. Rispetto a un f/7: Un telescopio f/2 è ben 12.25 volte più veloce di un f/7 (poiché (7/2)2=3.52=12.25). Qui, 1 minuto con il HAC125DX equivale a oltre 12 minuti con un f/7! Maggior Dati in Meno Tempo: Questa velocità ti permette di raccogliere molti più dati (fotoni) in una singola sessione di imaging. Puoi ottenere un'immagine profonda e ricca di dettagli con meno ore di esposizione totale. Meno Rischio di Guida: Per un telescopio così veloce, la precisione della montatura e l'autoguida diventano meno critiche. Piccoli errori di inseguimento che sarebbero evidenti su un telescopio f/7 potrebbero non essere visibili con un f/2, dato che la luce viene raccolta molto più rapidamente. Questo lo rende ideale anche per montature più leggere e portatili. Adatto a Vari Tipi di Oggetti: La sua velocità lo rende eccellente per la ripresa di nebulose e galassie deboli. La sua lunghezza focale corta (250 mm) offre anche un campo visivo ampio, perfetto per oggetti estesi come le Pleiadi, la Nebulosa Nord America o la Nebulosa di Orione. 2. Un Campo Vasto e Spettacolare: Abbraccia le Nebulose Più Grandi Con una lunghezza focale di appena 250mm, l'HAC125DX offre un campo visivo eccezionalmente ampio. Questo è un enorme vantaggio per fotografare oggetti estesi del cielo profondo, come: La maestosa Nebulosa di Orione (M42) L'intricata Nebulosa Nord America (NGC 7000) Le scintillanti Pleiadi (M45) Le complesse regioni di idrogeno alpha che si estendono per gradi nel cielo. Non dovrai più preoccuparti di "tagliare" fuori parti dell'oggetto o di dover creare mosaici complessi. Il MiniGraph ti permette di inquadrare l'intera bellezza di queste meraviglie celesti in un singolo scatto mozzafiato. 3. Precisione Ottica: Niente Compromessi sulla Qualità Nonostante la sua velocità e il campo ampio, lo Sky-Watcher HAC125DX non scende a compromessi sulla qualità ottica. È progettato come un vero e proprio astrograph, il che significa che l'intero sistema ottico è ottimizzato per fornire un campo piano e stelle puntiformi su un sensore fotografico. Il design è pensato per lavorare al meglio con sensori di dimensioni medie (come gli onnipresenti CMOS IMX533, IMX585 e simili), garantendo un'ottima correzione dell'aberrazione cromatica e una resa fedele dei colori (se usato con una camera a colori). 4. Portabilità e Semplicità: Il Tuo Compagno di Viaggio Astrale Con le sue dimensioni compatte e un peso contenuto, l'HAC125DX è incredibilmente portatile. È facile da trasportare per le tue uscite fuori città, lontano dall'inquinamento luminoso. E la sua semplicità d'uso, unita alla sua tolleranza agli errori di guida, lo rende un compagno perfetto sia per gli astrofotografi esperti che cercano un setup "mordi e fuggi", sia per chi sta muovendo i primi passi nel deep-sky. Chi dovrebbe considerare l'acquisto dello Sky-Watcher HAC125DX? Astrofotografi Deep-Sky: Se il tuo obiettivo è catturare nebulose e galassie deboli con tempi record. Amanti dei Campi Ampi: Se adori inquadrare oggetti estesi e vasti campi stellari. Chi Cerca l'Efficienza: Se vuoi massimizzare la quantità di dati raccolti in ogni sessione. Viaggiatori Stellari: Se hai bisogno di un setup leggero e potente per le tue avventure fuori porta. In un mondo dove l'astrofotografia può sembrare complessa e dispendiosa in termini di tempo, lo Sky-Watcher HAC125DX emerge come una soluzione geniale. È un invito a esplorare il cielo profondo con una velocità e una facilità mai viste prima. Pronto a sbloccare il potenziale della tua astrofotografia con il "bolide" f/2? Il MiniGraph ti aspetta per rivelare i segreti più nascosti dell'universo, un fotone alla volta, ma ad una velocità incredibile! Puoi trovare Sky-Watcher HAC125DX nel nostro shop astrofy.it qui: Astrografo HAC125 DX
Strumentazione
Fotocamere a raffreddamento: cosa sono e quando usarle?
Cos'è una fotocamera a raffreddamento? Le telecamere al raffreddamento sono strumenti essenziali per l'astrofotografia del deep sky. Vediamo perché: Una fotocamera astronomica a raffreddamento è dotata di un sistema di raffreddamento termoelettrico che abbassa la temperatura del sensore rispetto all'ambiente circostante. Questo ha un impatto diretto sulla qualità delle immagini, in particolare per le lunghe esposizioni tipiche dell'astrofotografia. Perché raffreddare il sensore? Riduzione del rumore termico: Il calore genera un rumore elettrico nel sensore, che si traduce in punti luminosi casuali nell'immagine (pixel hot). Raffreddando il sensore, si riduce drasticamente questo rumore, migliorando il rapporto segnale-rumore e permettendo esposizioni più lunghe. Aumento della sensibilità: Un sensore più freddo è più sensibile alla luce debole, permettendo di catturare dettagli più sottili in oggetti celesti deboli. Migliore linearità: Il raffreddamento contribuisce a una risposta più lineare del sensore alla luce, facilitando la calibrazione e la post-elaborazione delle immagini. Come funzionano? Il raffreddamento avviene tramite celle di Peltier, che assorbono il calore dal sensore e lo dissipano all'esterno della camera. Alcune camere consentono un raffreddamento più o meno intenso, a seconda delle esigenze dell'osservatore. Quando usare una telecamera al raffreddamento? Astrofotografia del deep sky: Nebulose, galassie e altri oggetti deboli richiedono lunghe esposizioni per essere catturati. Il raffreddamento è essenziale per ottenere immagini dettagliate e senza rumore. Planetaria: Anche per l'imaging planetario, il raffreddamento può essere utile per ridurre il rumore e migliorare la qualità delle immagini, soprattutto in condizioni di seeing non ottimale, anche se generalmente in questi casi si utilizzano fotocamere "planetarie" non dotate di sistema di raffreddamento. Quali caratteristiche cercare in una fotocamera a raffreddamento? Dimensioni del pixel: Più piccoli sono i pixel, maggiore sarà la risoluzione dell'immagine. Sensibilità del sensore: Un sensore ad alta sensibilità è fondamentale per catturare oggetti deboli. Range di raffreddamento: La capacità di raffreddare il sensore a basse temperature è importante per applicazioni che richiedono esposizioni molto lunghe. Interfaccia: USB 3.0 o più veloce per garantire una trasmissione dati rapida. Software: Un buon software di controllo della camera è essenziale per configurare i parametri e acquisire le immagini. Esempi di fotocamere a raffreddamento: ZWO ASI: Una delle marche più popolari, offre una vasta gamma di camere con diverse caratteristiche e prezzi. QHYCCD: Conosciuta per le sue camere ad alte prestazioni, spesso utilizzate da astrofotografi esperti. Atik: Produce camere CCD e CMOS di alta qualità, con un'ampia scelta di modelli. Player One Astronomy: Nonostante sia tra le aziende più giovani del settore, negli ultimi anni ha rilasciato fotocamere estremamente performanti. Specializzata nella produzione di fotocamere e accessori astronomici, principalmente per l'astrofotografia, sono noti per la produzione di fotocamere CMOS di alta qualità che soddisfano sia gli astrofotografi amatoriali che quelli più esigenti. Omegon: Omegon offre una vasta gamma di fotocamere, principalmente focalizzate sull'astrofotografia e sull'imaging planetario, ma con alcune opzioni anche per la fotografia di guida e l'uso generale con telescopi. ToupTek: Le fotocamere ToupTek sono diventate una scelta popolare tra gli astrofotografi, offrendo una buona combinazione di prestazioni, funzionalità e prezzo. Si concentrano principalmente su camere CMOS per l'imaging planetario, deep-sky e l'autoguida. Molti astrofotografi ai primi esordi nella fotografia deepsky, spesso per una questione di costi o solo perché ne sono già in possesso, optano per l'utilizzo di fotocamere Reflex digitali. E' la scelta migliore? Vediamo anzitutto le differenze tra queste 2 tipologie di fotocamere. Che differenze ci sono tra una fotocamera Reflex digitale e una fotocamera a raffreddamento? La differenza principale tra le fotocamere a raffreddamento (spesso chiamate "camere astronomiche dedicate" o "camere CCD/CMOS raffreddate") e le reflex digitali (DSLR) risiede nella loro progettazione e ottimizzazione per l'astrofotografia, in particolare per l'imaging deep-sky (oggetti deboli come nebulose e galassie). Ecco un confronto dettagliato: Fotocamere a raffreddamento: Raffreddamento attivo (TEC): La caratteristica distintiva è il sistema di raffreddamento termoelettrico (TEC) che abbassa la temperatura del sensore. Questo riduce drasticamente il rumore termico, un problema significativo nelle lunghe esposizioni necessarie per il deep-sky. Sensori ottimizzati per l'astrofotografia: I sensori utilizzati in queste camere sono spesso progettati specificamente per la cattura di immagini astronomiche, con alta efficienza quantica (QE), basso rumore di lettura e pixel di dimensioni adatte. Maggiore sensibilità: Grazie al raffreddamento e ai sensori ottimizzati, queste camere sono molto più sensibili alla luce debole rispetto alle DSLR. Uscita dati a 16 bit (o superiore): Offrono una maggiore gamma dinamica, catturando più dettagli nelle zone chiare e scure dell'immagine. Assenza di filtri IR-cut: Molte camere astronomiche non hanno il filtro IR-cut (filtro infrarosso) che invece è presente nelle DSLR, permettendo di catturare anche le lunghezze d'onda infrarosse, utili in alcune applicazioni astrofotografiche. Controllo preciso della temperatura: L'utente può impostare la temperatura del sensore per ottimizzare le prestazioni in base alle condizioni ambientali. Software dedicato: Spesso vengono fornite con software specifici per l'acquisizione e il controllo della camera. Generalmente monocromatiche (con possibilità di usare filtri): Molte camere astronomiche sono monocromatiche, offrendo maggiore dettaglio e sensibilità. Per ottenere immagini a colori, si utilizzano filtri colorati (rosso, verde, blu) e si combinano le immagini in post-elaborazione. Esistono anche camere a colori (one-shot color, OSC), ma le monocromatiche offrono generalmente prestazioni superiori. Reflex digitali (DSLR): Progettate per la fotografia generale: Le DSLR sono progettate per un uso fotografico generale, non specificamente per l'astrofotografia. Riscaldamento del sensore durante le lunghe esposizioni: Durante le lunghe esposizioni, il sensore si riscalda, generando rumore termico che degrada la qualità dell'immagine. Limitata sensibilità rispetto alle camere raffreddate: La sensibilità alla luce debole è inferiore rispetto alle camere raffreddate. Filtro IR-cut integrato: Questo filtro blocca le lunghezze d'onda infrarosse, limitando le possibilità in alcune applicazioni astrofotografiche. benché sia possibile apporre modifiche alla fotocamera andando a rimuovere il filtro IR-cut, questa operazione ha un costo di circa 200€/300€. Uscita dati a 12 o 14 bit: Offrono una gamma dinamica inferiore rispetto alle camere a 16 bit. Nessun controllo della temperatura del sensore: Non è possibile controllare la temperatura del sensore. Utilizzo più semplice per immagini a colori dirette: Le DSLR a colori catturano direttamente immagini a colori, senza la necessità di utilizzare filtri e processi di elaborazione complessi. Tabella riassuntiva: Caratteristica Fotocamere a raffreddamento Reflex digitali (DSLR) Raffreddamento Attivo (TEC) Assente Rumore termico Molto basso Significativo Sensibilità Molto alta Inferiore Gamma dinamica 16 bit o superiore 12 o 14 bit Filtro IR-cut Spesso assente Presente Controllo temperatura Preciso Assente Tipo di sensore Ottimizzato per astrofotografia Per uso generale Uso principale Astrofotografia deep-sky Fotografia generale Costo Generalmente più alto Generalmente più basso In conclusione Le fotocamere a raffreddamento offrono prestazioni significativamente superiori per l'astrofotografia deep-sky grazie al raffreddamento del sensore e alle altre caratteristiche ottimizzate. Tuttavia, le DSLR possono essere una buona opzione per iniziare o per chi non necessita delle massime prestazioni. La scelta dipende dalle esigenze, dal budget e dal tipo di astrofotografia che si intende praticare. Se l'obiettivo principale è l'astrofotografia deep-sky di alta qualità, una camera a raffreddamento è però senza dubbio la scelta migliore. Puoi trovare un ampia selezione di fotocamere a raffreddamento sul nostro sito: SCOPRI ADESSO
Strumentazione
Astroinseguitore: quale scegliere?
Luca Fornaciari ci presenta 3 astroinseguitori in commercio che possono essere un valido strumento per la fotografia della Via Lattea e non solo.
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